Un recente studio del Censis fotografa la presenza degli italiani nei social network.
http://www.censis.it/277/372/6697/6935/6956/6957/content.asp
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- Andreina Mandelli
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Monday, November 23, 2009
Saturday, June 7, 2008
Segnalo questa presentazione di Bernard Cova sul tema delle brand communities.
http://www.dea.unipi.it/db/UtentiEA/rsbrana/Cova,%20Brand%20communities.pdf
La distinzione importante ripresa in questa presentazione è tra "comunità di marca" e "consumption tribes"; le prime sono centrate su una marca specifica, le seconde fanno riferimento ad interessi comuni nel consumo ma non necessariamente legate ad una marca. Il focus dell' intervento dell' azienda ovviamente nei due casi cambia.
L' approccio di Cova assegna particolare importanza allo studio dei "riti" della comunità, attraverso i quali si crea il collante per la partecipazione.Un altro principio importante ribadito (personalmente penso sia il principio base per non sprecare risorse in questi progetti) è che bisogna fare leva su comunità preesistenti più che inventarsi comunità nuove. Penso sia importante ricordarsi che le comunità sono fenomeni sociali, non possono nascere in laboratorio.
Una importante lezione che viene dalle esperienze più recenti è che è necessario impostare una relazione con i membri della comunità in modo da includerli nei progetti e nelle decisioni aziendali (es.Nissan), non solo considerare l' ambito dello scambio di informazioni o della socializzazione.
AM
http://www.dea.unipi.it/db/UtentiEA/rsbrana/Cova,%20Brand%20communities.pdf
La distinzione importante ripresa in questa presentazione è tra "comunità di marca" e "consumption tribes"; le prime sono centrate su una marca specifica, le seconde fanno riferimento ad interessi comuni nel consumo ma non necessariamente legate ad una marca. Il focus dell' intervento dell' azienda ovviamente nei due casi cambia.
L' approccio di Cova assegna particolare importanza allo studio dei "riti" della comunità, attraverso i quali si crea il collante per la partecipazione.Un altro principio importante ribadito (personalmente penso sia il principio base per non sprecare risorse in questi progetti) è che bisogna fare leva su comunità preesistenti più che inventarsi comunità nuove. Penso sia importante ricordarsi che le comunità sono fenomeni sociali, non possono nascere in laboratorio.
Una importante lezione che viene dalle esperienze più recenti è che è necessario impostare una relazione con i membri della comunità in modo da includerli nei progetti e nelle decisioni aziendali (es.Nissan), non solo considerare l' ambito dello scambio di informazioni o della socializzazione.
AM
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Saturday, January 12, 2008
Blogs e giornalismo
Uno studio sull' influenza dei blogs sul lavoro dei giornalisti
http://www.marketingcharts.com/print/blogs-influence-journalists-nearly-all-facets-of-news-coverage-2982/?camp=newsletter&src=mc&type=textlink
Interessante non solo come ennesima prova del fatto che i blog sono iun fenomeno importante ma anche per capire meglio come cambia il processo di selezione e copertura delle notizie (agenda building).
http://www.marketingcharts.com/print/blogs-influence-journalists-nearly-all-facets-of-news-coverage-2982/?camp=newsletter&src=mc&type=textlink
Interessante non solo come ennesima prova del fatto che i blog sono iun fenomeno importante ma anche per capire meglio come cambia il processo di selezione e copertura delle notizie (agenda building).
L' uso del video-sharing negli USA
Ecco il link ad un nuovo report dell' istituto PEW Internet & American Life Project sull' uso dei siti di video sharing negli USA.
http://www.pewinternet.org/pdfs/Pew_Videosharing_memo_Jan08.pdf
Quasi metà degli adulti americani usa siti tipo Youtube e simili.
Cosa interessante è che le donne stanno aumentandone l' uso e che la stessa cosa sucedde nei segmenti di età più avanzata. Il video-sharing non è più roba solo per ragazzini.
Qui di seguito trovate il precedente report sullo stesso argomento, pubblicato in luglio 2007
http://www.pewinternet.org/PPF/r/219/report_display.asp
http://www.pewinternet.org/pdfs/Pew_Videosharing_memo_Jan08.pdf
Quasi metà degli adulti americani usa siti tipo Youtube e simili.
Cosa interessante è che le donne stanno aumentandone l' uso e che la stessa cosa sucedde nei segmenti di età più avanzata. Il video-sharing non è più roba solo per ragazzini.
Qui di seguito trovate il precedente report sullo stesso argomento, pubblicato in luglio 2007
http://www.pewinternet.org/PPF/r/219/report_display.asp
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